Daisuke Muranaka (Dirigent)Profile

画像の説明

Daisuke Muranaka ©Akiko Hisa

Daisuke Muranaka (Dirigent)

Daisuke Muranaka (Lebeslauf)

Daisuke Muranaka wurde in Kyoto(Japan) geboren.

Er absolvierte im 1990 Germanistik und International Relationship in Tokyo University for Foreign Studies.

Anschliessend kam er nach Wien und studierte Dirigieren an der dortigen Musikhochschule mit Prof. Karl Österreicher und Leopold Hager.

Ab 1995 gewann er mehreren Preise in Italien bei den internazionalen Dirigierwettbewerben („Bottega“ im Teatro Comunale di Treviso, „Mario Gusella“ in Pescara , „Toscanini“ in Palma und „Pedrotti“ in Trento) und wurde danach als Dirigent zu zahlreichen Orchestern, v.a. in Italien, eingeladen.

Von 1995 bis 1999 war er Assistent von Peter Maag und arbeitete mit ihm an zahlreichen Theatern wie Treviso, Trieste, Bologna, Genova, Catagna, Palermo, Roma, Madrid u.s.w..

Das japanische Kultusministerium ermöglichte ihm daraufhin als einem ihrer talentiertesten Musiker Opernstudien an der Opera di Roma und der Arena di Verona danach in Ferrara Musica mit Claudio Abbado.

1996 gab er sein Debüt als Operndirigent in Italien mit der "Zauberflöte" am Teatro Comunale di Treviso im Fall des erkrankten Peter Maag.

Es folgten weitere Dirigate mit "Die Fledermaus" und als Einspringer für den erkrankten John Neschling "Manon Lescaut" in Palermo, dann "Don Giovanni" im England bei den Glyndebourne Opera , "Die Zauberflöte" sowie die "Tosca" am Nazional Theater in Tokyo, "Don Pasquale" in St. Gallen folgten.

Im 2005 hat er in seiner Heimat Yokohama (Japan) ein Neues Orchester gegründet (Yokohama OMP Orchestra) und wurde seinen künstlerischer Leiter. Damit hat er bis 2009 fünf Neuproduktionen hergebracht sowie „ Pulcinella“, „ Cosi fan tutte“, „ Il barbiere di Siviglia“, „ Il matrimonio Segreto“ und „ Le nozze di Figaro”, immer inszeniert von Michael Hampe.

Im 2008 hat er in Tokyo und Osaka zwei neuproduzierten „L‘incoronazione di Poppea“ von Monteverdi dirigiert und für seinen interpretatorischen Kräfte wurde ihm einen japanischen wichtigen Musikpreise insigniert.

Neben seiner Operndirigat gab er zahlreichen Konzerte dirigiert mit folgenden Orchestra;
Tokyo Philharmonic Orchestra, Yokohama OMP Orchestra, New Japan Philharmonic, Kyoto Symphony, London Philharmonic Orchestra, English Chamber Orchestra, Brussel Philharmonic , Orchestra del Teatro La Fenice, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, I pomeriggi musicali di Milano , Orchestra Toscanini , Orchestra Sinfonica di Bari, Veneto Philharmonic, Orchestra Aguascalientes, Yomiuri Symphony, Tokyo New City Orchestra, Japan Philharmonic, Osaka Century Orchestra, Gunma Symphony, Sapporo Symphony, Kyushu Symphony, Hiroshima Symphony, Prague Radio Symphony, Transilvania Symphony, North Hungarian Symphony usw.

Im 2011 hat er mit dem Orchestra Sinfonica Siciliana (Palermo,Italien) mit einem Programme von Wagner, Mendelssohn, Britten und Debussy eingespielt und am Ende dieses Jahres ist ein Tournee mit Prager Symphoniker nach Italien vorgeplant.

Seine Interpretazion von Shostakovic ist zuletzt in NHK(Japan) und in Rai3(Italien) im Fernseh und Radio gesendet.

Don Pasquale im Theater St. Gallen

Der Landesbote von Herbert Büttiker (31/05/2003)

Die unter der Leitung von Daisuke Muranaka alles in allem musikalisch lebendig pulsierend…

Die Südostschweiz von Margrit Zaczkowska(02/06/2003)

Der japanische Dirigent Daisuke Muranaka ging die Ouverture mit Vehemenz an, zeigte aber schon da viel Gefühl und Feinheit, was sich über das ganze Werk hindurch fortsetzt. Bei aller Turblenz war da doch viel einfühlsame Weichheit: Trompeten-und Cellosoli, wie auch die Harfenbegleitung kamen voll zum Zug. Muranaka liess das Sinfonieorchester St.Gallen nicht nur musizieren, sondern auch am Erfolg teilhaben….

Thurgauer Zeitung von Gerhard Hellwig (02/06/2003)

Am Pult der Japaner Daisuke Muranaka, der schon mit der Ouverture einen Coup landete und für jegliches Charakteristikum des Bühnengeschehens treffsicher agierte-Lyrisches wie das Pseudo-Dramatische aufklingen lassend…

Tagblatt von Bettina Kugler (31/05/2003)

Im Graben unterstreicht das Sinfonieorchester St. Gallen unter Daisuke Muranakas beweglicher Leitung den Kammerspiel Charakter der Partitur, bringt Einzelstimmen zum Leuchten…..

"Don Giovanni" in Glyndebourne

Times(24/5/2002 by Jonathan Richmond)

画像の説明
….Conductor Daisuke Muranaka, watching the performance on a monitor, was told he must immedeately pick up his baton. Instantly in evening dress, he rushed on stage and picked up the performance. In an interview afterwards, he said he had conducted only the overture with the orchestra beforehand, although he had attended all of Langree’s rehearsals and had experience of stepping in at the last moment: his 1996 Itlaian operatic debut took place when he replaced an ill Peter Maag The Magic Flute in Treviso…When Muranaka took over, tempo slackened to traditional speeds (Muranaka said it was not his job to imitate Langree), but the impromptu conductor had a band of great professionals at his fingertips, and held them together with great aplomb. The period gestures Langree had introduced remained in evidence, sometimes in ghost form, not quite at home in Muranaka’s different sound world, but the drama continued and was powerful….

Sinfonica, concerto "di mare" con Muranaka

Giornale di Sicilia (24/5/2011)

(Critics about the concert with Orchestra Sinfonica Siciliana/Palermo/Italy/20,21 May,2011, Teatro Politeama Garibaldi)
画像の説明

Concerto di "mare" per Daisuke Muranaka, al Politeama, con la Sinfonica Siciliana. "Col mare va più d’accordo come artista che come uomo, o come stomaco" avevano constatato gli amici di Mendelssohn dopo il viaggio alle Ebridi. E in realtà l’Ouverture "Le Ebridi" (La grotta di Fingal), in apertura di programma, riuscì a entusiasmare anche Wagner. Il senso dello spazio e la fantasia coloristica rendono con intensità l’incanto di una visione che improvvisamente erompe in tempestose sonorità e che Muranaka ha assecondato con coinvolgente impeto. Strettissimo il filo con l’ouverture wagneriana del Vascello fantasma, con i Quattro interludi marini dal Peter Grimes di Britten e infine con La mer di Debussy. Il gioco dei contrasti negli Interludi, l’addensarsi della tempesta wagneriana, lasciavano affiorare equoree sinuosità ne La mer(dedicata alle vittime dello tsunami)con sottilli gradazioni in un tessuto sonoro mantenuto someeso da Muranaka per esplodere nello "schizzo" conclusivo in tumultuosa grandiosità.("SPA")

Vittime dello Tsunami, Sinfonie dell’Aqua

Giornale di Sicilia (20/5/2011)

画像の説明

Grande prova dell’orchestra con Daisuke Muranaka (Concerto al Teatro Massimo di Palermo)

Giornale di Sicilia (27/3/2003)

画像の説明

Palermo. (Spa) La vigorosa energia che ha animato, fin dalle prime battute il Don Juan di Strauss, ieri sera al Teatro Massimo , nella lettura dotata di animato vitalismo di Daisuke Muranaka, è parsa stabilire un rapporto di continuità con le " Musen Siziliens" di Henze per approdare con lo stesso slancio corposo e di notevole spessore sonore nella Quarta Sinfonia brahmsiana che chiudeva il programma. Nel poema sinonico di apertura il piglio deciso e anche ritmicamente pressante del direttore giapponese ben si confaceva alle linee tematiche con cui Strauss si impadronisce della celebre figura. Nè mancava qualche rapido momento di sospesa magia timbrica fino all’ingrigito ripiegamento conclusivo che sembra indicare la stanchezza di una materialità destinata a dissolversi…
画像の説明

Yokohama Opera-Mirai Project

Un articolo su Gazzettino di Treviso(24,04,2006)

Il sindaco di Yokohama, la seconda grande metropoli del Giappone, bella
citta portuale, ha deciso di importare da Treviso il modello del concorso
lirico "Toti Dal Monte" e della "Bottega" per giovani cantanti, fondata
dallo scomparso direttore d’orchestra Peter Maag. L’esperienza del Teatro
Comunale di Treviso e stata ritenuta la piu valida per diffondere l’arte e
per sostenere gli esecutori. In Giappone e stato dato credito al progetto
presentato da Daisuke Muranaka, il giovane direttore d’orchestra che aveva
vinto il concorso Toti Dal Monte nel 1995 a Treviso e che, dopo essere stato
al fianco di Maag, ha dimostrato in giro per il mondo le sue capacita. Come
Muranaka, tanti musicisti in vista al Toti Dal Monte sono riusciti ad
affermarsi.
≪Il maestro Maag – racconta Muranaka – credeva nella sua Bottega. Mio
tramite, incontro proprio al Teatro Comunale di Treviso un esponente
giapponese del mondo musicale. Si voleva valutare la possibilita di avviare
anche in Giappone la Bottega. Ma il progetto continuava ad essere rimandato.
Dissi al maestro: saro io a fondare la Bottega in Giappone, perche
l’esperienza del concorso Toti Dal Monte di Treviso e unica e importante≫.
Dove e come fare? ≪A Tokio non era il caso di tentare – risponde il maestro
Muranaka – E una capitale che propone tanta musica. Ho pensato allora alla
citta dove abito, Yokohama, la prima ad aprirsi al resto del mondo 150 anni
addietro e quindi pronta anche oggi a importare un’esperienza dall’Italia.
Yokohama ha molto bisogno di ritagliarsi una sua identita culturale. E poi
mi sembrava una bella scelta anche perche Yokohama e una citta portuale. Nel
mio modo di pensare, la vicinanza all’acqua aiuta significativamente la
produzione musicale≫.
≪Sono stato sostenuto in particolare da due personalita italiane, Mario
Vattani e Giorgio Campanaro. Ho presentato la mia idea al sindaco di
Yokohama e ne ho acceso l’entusiasmo. La citta ha deciso di cofinanziare
l’iniziativa. Da Peter Maag ho preso il modello della Bottega del Teatro
comunale di Treviso e da Claudio Abbado il modello dell’orchestra con tanti
apporti giovani≫.
Cosa ne e venuto fuori? Muranaka e divenuto direttore artistico
dell’orchestra Yokohama Opm, con apporti di importanti solisti. E stato
lanciato un concorso per cantanti lirici e, su 120 candidati, e stato
selezionato il gruppo interamente giapponese che si esibira il 29 agosto
prossimo in ≪Cosi fan tutte≫, la prima opera messa in scena. L’anno venturo
tocchera a "Idomeneo".
≪Il primo impegno – racconta ancora Muranaka, che ora si trova a Roma – e
stato quello di creare un suono per la nostra orchestra≫. Muranaka ha
ottenuto l’appoggio di Michael Hampe. Ha chiamato in Giappone anche i
musicisti Roberto Baraldi e Roberta Ferrari, del Teatro La Fenice di Venezia
(quest’ultima a sua volta vincitrice del Toti Dal Monte a Treviso).
Barty Stefan

Direttori Giapponesi emergenti Daisuke Muranaka

il giornale "Melodramma"(2000)

画像の説明

IL TEATRO NAZIONALE DI TOKYO , il più importante del Giappone e probabilmente dell’Asia intera, ha posto in locandina quest’anno per il mese di ottobre (11-16,2000)l’opera di Mozart "Il Flatuo Magico". A dirigere la "fiaba" è stato chiamato Daisuke Muranaka, 33 anni. E’ un giovane giapponese, come si capisce, ma si può usare in modo proprioil verbo "chiamare" perchè Muranaka si è formato artisticamente in Europa, con lunghi anni di studio e di applicazione prevalentemente in Austria ed in Italia. Proprio nella patria del melodramma il giovane direttore ha conosciuto i suoi maggiori successi e l’eco dei consensi ricevuti da pubblico e critica gli hanno valso il riconoscimento del Paese natale che lo ha voluto per il debutto operistico sul palcoscenico più prestigioso.

C’è attesa per l’appuntamento con il "Flauto" e c’è anche sicurezza che Muranaka saprà convincere appieno, smentendo il "nemo propheta in patria". Una prova del suo talento la si è avuta recentemente, proprio a Tokyo, quando diresse la Shinsei Japan Symphony Orchestra, raccogliendo, specie con un’interpretazione precisa e forte dell’Egmont di Beethoven, uno di quegli applausi che non hanno bisogno di aggettivi.

Dopo aver studiato in Giappone e in Austria, dove si è diplomato a Vienna in direzione d’orchestra con Leoplod Hager, Daisuke Muranaka ha imboccato la strada maestra dei concorsi, misurandosi con migliaia di coetanei concorrenti provenienti da tutto il mondo. Ed ha vinto nel 1995 due primi premi assoluti: l’ambito "Toti dal Monte" del Comunale di Treviso ed il "Mario Gusella" di Pescala. A parte i concerti con alcune delle maggiori orchestre d’Europa, Muranaka, divenuto assistente di Peter Maag e chiamato a sostituire il maestro, ha diretto "Il Flauto Magico" di Mozart a Treviso, durante la stagione lirica, e successivamente "Manon Lescaut" al Massimo di Palermo.

Già conosciuto bene nelle esecuzioni sinfoniche quando ancora giovanissimo teneva concerti di pianoforte in Giappone, Muranaka ha dimostrato che ha capacità anche come direttore del teatro d’opera. I giornali,commentando la " Manon" palermitana, hanno rimarcato il successo, e l’eco come si è detto è arrivata oltre confine. "Sono stato fortunato per aver potuto studiare a Vienna e poi essermi perfezionato in Italia beneficiando del tesoro d’arte accumulato dai teatri della Penisola" ha detto Daisuke Muranaka. "Il mio insegnante è stato il Maestro Peter Maag, allievo di Furtwaengler. Con il lavoro a Treviso, a Venezia, a Palermo ed in altre città posso dire che i giapponesi mi hanno scoperto in Italia e mi hanno chiamato a Tokyo. E’ un caso raro, forse unico, un giapponese che inizia la sua carriera direttoriale in Italia per poi arrivare nel suo Paese". Arrivare ma non fermarsi. "Poichè sono musicalmente partito dall’Italia-prosegue Muranaka- vorrei che la mia strada musicale proseguisse qui. Vorrei lavorare qui , così da andare avanti nella comprensione della storia artistica e della cultura. E poi vorrei presentare diversi compositori italiani in Giappone dove non c’e molta informazione sul mondo musicale italiano, per esempio , Malipiero (un asolano), Pizzetti, Pennisi. E’ degno di nota il fatto che un giapponese voglia restare in italia.
Il Giappone, dopo l’apertura delle frontiere(1868), ha avuto relazioni preminenti con la Germania, mentre il mondo latino è rimasto quasi sconosciuto. Così i giapponesiper decenni sono andati a studiare musica in Germania e in Austria. Quasi mai in Italia, dove si vedeono solo i cantanti.
Barty Stefan

Muranaka con "Manon" conquista anche Palermo

Gazzettino di Treviso (4 Marzo, 1999)

画像の説明

(B.S.)”Così Puccini avrebbe voluto resa la sua opera”. Con queste parole il cantante lirico Angelo Romero ,apprezzato alcuni mesi addietro nell’ interpretazione di Dulcamara di (Elisir d’amore), ha parlato di Daisuke Muranaka che ha diretto l’opera “Manon” , martedi scorso al Teatro Massimo di Palermo, per la stagione lirica.
Il giovane maestro giapponese, ben conosciuto al Teatro Comunale di Treviso, dove qualche anno fa aveva vinto il Concorso Toti dal Monte, ha ottenuto in Sicilia un successo straordinario, Cantanti, orchestrali e spettatoli in piedi gli hanno tributato al termine dell’opera un applauso molto significativo.
Daisuke Murnaka aveva conseguito larghi consensi anchè a Treviso quando sì era trattato di sostituire il Maestro Peter Maag nella direzione del Flauto Magico di Mozart al Comunale.

Nuovi Talenti ("Il Mediterraneo" 9 Marzo, 1999)

Un giapponese sul podio alla corte di re Puccini
" Il mio sogno? Dirigere la Madama Butterfly"

Palermo-Dai manifesti Benetton, in questi giorni, si affacciano i volti, tra punk e piercing, degli adolescenti giapponesi. Banana Yoshimoto stravende i suoi libri in Italia, impazzano i collezionisti di Manga. Tutta qui, la visione che si ha del GIapponese? Toru Takemitsu viene (finalmente) riconosciuto come uno dei più grandi compositori del nostro secolo. E anche Palermo scopre il suo giapponese. All’ultima recita della tormentata "Manon" pucciniana, sul podio è salito Daisuke Muranaka, trentaduenne di Kyoto , ed è stato un successo.
"Come nasce l’amore per l’opera nel suo Oriente?"
"Mia nonna era un’appassionata d’opera, mia madre una cantante, in Giappone, negli anni ’50 e ’60 giungevano artisti come la Stella, Del Monaco, Bergonzi, era impossibile non cedere al fascino del melodramma! Io ero un cantore in un coro di voci bianche, ma mi era vietato studiare musica in casa. Per me si prospettava una carriera diplomatica, e mi sono laureato a Tokyo in Relazioni Internazionali. Però, non potevo dimenticare la musica, già a 4 anni mettevo le mani sulla tastiera del pianoforte, ho studiato così composizione e piano, girando a Vienna, dove ho studiato direzione d’orchestra con Oesterreicher e Hager. Il mio debutto dal podio l’ho fatto proprio nella capitale austriaca con "La Molinara" di Paisiello.
"Come coniuga due culture così diverse antropologicamente?"
" Ho seguito per sei anni studi gesuitici a Kamakura, gesuiti spagnoli e tedeschi;ma, grazie alla mia famiglia, non ho mai trascurato la tradizione giapponese. Seguo ancora oggi con ritualità la cerimonia del the.
"Lei ha vinto nel 1995 due primi premi assoluti, a Treviso e a Pescara, dirigendo sia la sinfonica che l’operistica. Ma cosa le piace di più?"
"Mi sento legato al canto, agli ambienti lirici, io riesco a ‘sentire’ con lo stomaco le necessità dei cantanti, il loro respiro. Ma mi piace anche molto Schnittke, Henze, Nono; amo i compositorisiciliano come Sciarrino e Pennisi, ed il mio più grande desiderio è portare in Giappone la musica di Pennisi. Non trascuro anche Bruckner, Mahler, Berg. Ma l’opera è quel che mi dà più musicalmente."
"Lei da tre anni è assistente di Peter Maag, e lo ha sostituito alla prima del "Flauto Magico" a Treviso a sole due ore dalla prima."
" Sì, è stato incredibile! Eppure il successo è stato enorme, la notizia è girata rapidamente, arrivando fino in Giappone! Un desiderio? Mì piacerebbe poter dirigere la " Madama Butterfly". Credo che, da giapponese, potrei renderla drammaticamente molto bene."

"Guidare l’orchestra? Accetterei, Palermo mi piace" Giovane, musicista e giapponese Muranaka direttore al Massimo?

Giornale di Sicilia (Palermo 2000)

Palermo.(Icb) Arriva da Kyoto il givane direttore Daisuke Muranaka, 33 anni, che ierì pomeriggio doveva dirigere a Palazzo dei Normanni il concerto dell’Orchestra del Massimo, in occasione del 53°anniversario della prima seduta dell’Ars, sospeso per la pioggia. Per Muranaka, con un curriculum di tutto rispetto, laureato in Relazioni Internazionali a Tokyo, diplomato in direzione d’orchestra a Vienna e assistente di Peter Maag non è la sua prima volta in Italia e neanche a Palermo. E secondo indiscrezioni-potrebbe essere lui il nuovo direttore d’orchestra stabile della Fondazione.
画像の説明

Lirica. Concerto al Massimo con cinque vincitori di premi internazionali

Le note di Bohème esaltano le voci nuove

Giornale di Sicilia (Pietro Misuraca ,Palermo, 2000)

Palermo.(pim) Introdotte con l’ouverture del Guglielmo Telle con tre brani da l’Arlèsienne di Bizet-ieri al Teatro Massimo-le due parti del concerto lirico con i giovani vincitori di premi internazionali, Daisuke Muranaka assicurava poì un buon sostegno orchestrale alle performance delle cinque voci soliste, impegnate dapprima singolarmente o in duo(in un percorso che sì apriva con le mozartiane Nozze di Figaro per proseguire con Donizetti, Dvoràk, Verdi e Puccini), quindi unite a fine serata nel quartetto del terzo atto di Bohème….
画像の説明