Daisuke Muranaka (Direttore d’Orchestra)

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Sinfonica, concerto "di mare" con Muranaka

Giornale di Sicilia (24/5/2011)

(Critics about the concert with Orchestra Sinfonica Siciliana/Palermo/Italy/20,21 May,2011, Teatro Politeama Garibaldi)
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Concerto di "mare" per Daisuke Muranaka, al Politeama, con la Sinfonica Siciliana. "Col mare va più d’accordo come artista che come uomo, o come stomaco" avevano constatato gli amici di Mendelssohn dopo il viaggio alle Ebridi. E in realtà l’Ouverture "Le Ebridi" (La grotta di Fingal), in apertura di programma, riuscì a entusiasmare anche Wagner. Il senso dello spazio e la fantasia coloristica rendono con intensità l’incanto di una visione che improvvisamente erompe in tempestose sonorità e che Muranaka ha assecondato con coinvolgente impeto. Strettissimo il filo con l’ouverture wagneriana del Vascello fantasma, con i Quattro interludi marini dal Peter Grimes di Britten e infine con La mer di Debussy. Il gioco dei contrasti negli Interludi, l’addensarsi della tempesta wagneriana, lasciavano affiorare equoree sinuosità ne La mer(dedicata alle vittime dello tsunami)con sottilli gradazioni in un tessuto sonoro mantenuto someeso da Muranaka per esplodere nello "schizzo" conclusivo in tumultuosa grandiosità.("SPA")

Vittime dello Tsunami, Sinfonie dell’Aqua

Giornale di Sicilia (20/5/2011)

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Grande prova dell’orchestra con Daisuke Muranaka (Concerto al Teatro Massimo di Palermo)

Giornale di Sicilia (27/3/2003)

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Palermo. (Spa) La vigorosa energia che ha animato, fin dalle prime battute il Don Juan di Strauss, ieri sera al Teatro Massimo , nella lettura dotata di animato vitalismo di Daisuke Muranaka, è parsa stabilire un rapporto di continuità con le " Musen Siziliens" di Henze per approdare con lo stesso slancio corposo e di notevole spessore sonore nella Quarta Sinfonia brahmsiana che chiudeva il programma. Nel poema sinonico di apertura il piglio deciso e anche ritmicamente pressante del direttore giapponese ben si confaceva alle linee tematiche con cui Strauss si impadronisce della celebre figura. Nè mancava qualche rapido momento di sospesa magia timbrica fino all’ingrigito ripiegamento conclusivo che sembra indicare la stanchezza di una materialità destinata a dissolversi…
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Yokohama Opera-Mirai Project

Un articolo su Gazzettino di Treviso(24,04,2006)

Il sindaco di Yokohama, la seconda grande metropoli del Giappone, bella
citta portuale, ha deciso di importare da Treviso il modello del concorso
lirico "Toti Dal Monte" e della "Bottega" per giovani cantanti, fondata
dallo scomparso direttore d’orchestra Peter Maag. L’esperienza del Teatro
Comunale di Treviso e stata ritenuta la piu valida per diffondere l’arte e
per sostenere gli esecutori. In Giappone e stato dato credito al progetto
presentato da Daisuke Muranaka, il giovane direttore d’orchestra che aveva
vinto il concorso Toti Dal Monte nel 1995 a Treviso e che, dopo essere stato
al fianco di Maag, ha dimostrato in giro per il mondo le sue capacita. Come
Muranaka, tanti musicisti in vista al Toti Dal Monte sono riusciti ad
affermarsi.
≪Il maestro Maag – racconta Muranaka – credeva nella sua Bottega. Mio
tramite, incontro proprio al Teatro Comunale di Treviso un esponente
giapponese del mondo musicale. Si voleva valutare la possibilita di avviare
anche in Giappone la Bottega. Ma il progetto continuava ad essere rimandato.
Dissi al maestro: saro io a fondare la Bottega in Giappone, perche
l’esperienza del concorso Toti Dal Monte di Treviso e unica e importante≫.
Dove e come fare? ≪A Tokio non era il caso di tentare – risponde il maestro
Muranaka – E una capitale che propone tanta musica. Ho pensato allora alla
citta dove abito, Yokohama, la prima ad aprirsi al resto del mondo 150 anni
addietro e quindi pronta anche oggi a importare un’esperienza dall’Italia.
Yokohama ha molto bisogno di ritagliarsi una sua identita culturale. E poi
mi sembrava una bella scelta anche perche Yokohama e una citta portuale. Nel
mio modo di pensare, la vicinanza all’acqua aiuta significativamente la
produzione musicale≫.
≪Sono stato sostenuto in particolare da due personalita italiane, Mario
Vattani e Giorgio Campanaro. Ho presentato la mia idea al sindaco di
Yokohama e ne ho acceso l’entusiasmo. La citta ha deciso di cofinanziare
l’iniziativa. Da Peter Maag ho preso il modello della Bottega del Teatro
comunale di Treviso e da Claudio Abbado il modello dell’orchestra con tanti
apporti giovani≫.
Cosa ne e venuto fuori? Muranaka e divenuto direttore artistico
dell’orchestra Yokohama Opm, con apporti di importanti solisti. E stato
lanciato un concorso per cantanti lirici e, su 120 candidati, e stato
selezionato il gruppo interamente giapponese che si esibira il 29 agosto
prossimo in ≪Cosi fan tutte≫, la prima opera messa in scena. L’anno venturo
tocchera a "Idomeneo".
≪Il primo impegno – racconta ancora Muranaka, che ora si trova a Roma – e
stato quello di creare un suono per la nostra orchestra≫. Muranaka ha
ottenuto l’appoggio di Michael Hampe. Ha chiamato in Giappone anche i
musicisti Roberto Baraldi e Roberta Ferrari, del Teatro La Fenice di Venezia
(quest’ultima a sua volta vincitrice del Toti Dal Monte a Treviso).
Barty Stefan

Direttori Giapponesi emergenti Daisuke Muranaka

il giornale "Melodramma"(2000)

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IL TEATRO NAZIONALE DI TOKYO , il più importante del Giappone e probabilmente dell’Asia intera, ha posto in locandina quest’anno per il mese di ottobre (11-16,2000)l’opera di Mozart "Il Flatuo Magico". A dirigere la "fiaba" è stato chiamato Daisuke Muranaka, 33 anni. E’ un giovane giapponese, come si capisce, ma si può usare in modo proprioil verbo "chiamare" perchè Muranaka si è formato artisticamente in Europa, con lunghi anni di studio e di applicazione prevalentemente in Austria ed in Italia. Proprio nella patria del melodramma il giovane direttore ha conosciuto i suoi maggiori successi e l’eco dei consensi ricevuti da pubblico e critica gli hanno valso il riconoscimento del Paese natale che lo ha voluto per il debutto operistico sul palcoscenico più prestigioso.

C’è attesa per l’appuntamento con il "Flauto" e c’è anche sicurezza che Muranaka saprà convincere appieno, smentendo il "nemo propheta in patria". Una prova del suo talento la si è avuta recentemente, proprio a Tokyo, quando diresse la Shinsei Japan Symphony Orchestra, raccogliendo, specie con un’interpretazione precisa e forte dell’Egmont di Beethoven, uno di quegli applausi che non hanno bisogno di aggettivi.

Dopo aver studiato in Giappone e in Austria, dove si è diplomato a Vienna in direzione d’orchestra con Leoplod Hager, Daisuke Muranaka ha imboccato la strada maestra dei concorsi, misurandosi con migliaia di coetanei concorrenti provenienti da tutto il mondo. Ed ha vinto nel 1995 due primi premi assoluti: l’ambito "Toti dal Monte" del Comunale di Treviso ed il "Mario Gusella" di Pescala. A parte i concerti con alcune delle maggiori orchestre d’Europa, Muranaka, divenuto assistente di Peter Maag e chiamato a sostituire il maestro, ha diretto "Il Flauto Magico" di Mozart a Treviso, durante la stagione lirica, e successivamente "Manon Lescaut" al Massimo di Palermo.

Già conosciuto bene nelle esecuzioni sinfoniche quando ancora giovanissimo teneva concerti di pianoforte in Giappone, Muranaka ha dimostrato che ha capacità anche come direttore del teatro d’opera. I giornali,commentando la " Manon" palermitana, hanno rimarcato il successo, e l’eco come si è detto è arrivata oltre confine. "Sono stato fortunato per aver potuto studiare a Vienna e poi essermi perfezionato in Italia beneficiando del tesoro d’arte accumulato dai teatri della Penisola" ha detto Daisuke Muranaka. "Il mio insegnante è stato il Maestro Peter Maag, allievo di Furtwaengler. Con il lavoro a Treviso, a Venezia, a Palermo ed in altre città posso dire che i giapponesi mi hanno scoperto in Italia e mi hanno chiamato a Tokyo. E’ un caso raro, forse unico, un giapponese che inizia la sua carriera direttoriale in Italia per poi arrivare nel suo Paese". Arrivare ma non fermarsi. "Poichè sono musicalmente partito dall’Italia-prosegue Muranaka- vorrei che la mia strada musicale proseguisse qui. Vorrei lavorare qui , così da andare avanti nella comprensione della storia artistica e della cultura. E poi vorrei presentare diversi compositori italiani in Giappone dove non c’e molta informazione sul mondo musicale italiano, per esempio , Malipiero (un asolano), Pizzetti, Pennisi. E’ degno di nota il fatto che un giapponese voglia restare in italia.
Il Giappone, dopo l’apertura delle frontiere(1868), ha avuto relazioni preminenti con la Germania, mentre il mondo latino è rimasto quasi sconosciuto. Così i giapponesiper decenni sono andati a studiare musica in Germania e in Austria. Quasi mai in Italia, dove si vedeono solo i cantanti.
Barty Stefan

Muranaka con "Manon" conquista anche Palermo

Gazzettino di Treviso (4 Marzo, 1999)

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(B.S.)”Così Puccini avrebbe voluto resa la sua opera”. Con queste parole il cantante lirico Angelo Romero ,apprezzato alcuni mesi addietro nell’ interpretazione di Dulcamara di (Elisir d’amore), ha parlato di Daisuke Muranaka che ha diretto l’opera “Manon” , martedi scorso al Teatro Massimo di Palermo, per la stagione lirica.
Il giovane maestro giapponese, ben conosciuto al Teatro Comunale di Treviso, dove qualche anno fa aveva vinto il Concorso Toti dal Monte, ha ottenuto in Sicilia un successo straordinario, Cantanti, orchestrali e spettatoli in piedi gli hanno tributato al termine dell’opera un applauso molto significativo.
Daisuke Murnaka aveva conseguito larghi consensi anchè a Treviso quando sì era trattato di sostituire il Maestro Peter Maag nella direzione del Flauto Magico di Mozart al Comunale.

Nuovi Talenti ("Il Mediterraneo" 9 Marzo, 1999)

Un giapponese sul podio alla corte di re Puccini
" Il mio sogno? Dirigere la Madama Butterfly"

Palermo-Dai manifesti Benetton, in questi giorni, si affacciano i volti, tra punk e piercing, degli adolescenti giapponesi. Banana Yoshimoto stravende i suoi libri in Italia, impazzano i collezionisti di Manga. Tutta qui, la visione che si ha del GIapponese? Toru Takemitsu viene (finalmente) riconosciuto come uno dei più grandi compositori del nostro secolo. E anche Palermo scopre il suo giapponese. All’ultima recita della tormentata "Manon" pucciniana, sul podio è salito Daisuke Muranaka, trentaduenne di Kyoto , ed è stato un successo.
"Come nasce l’amore per l’opera nel suo Oriente?"
"Mia nonna era un’appassionata d’opera, mia madre una cantante, in Giappone, negli anni ’50 e ’60 giungevano artisti come la Stella, Del Monaco, Bergonzi, era impossibile non cedere al fascino del melodramma! Io ero un cantore in un coro di voci bianche, ma mi era vietato studiare musica in casa. Per me si prospettava una carriera diplomatica, e mi sono laureato a Tokyo in Relazioni Internazionali. Però, non potevo dimenticare la musica, già a 4 anni mettevo le mani sulla tastiera del pianoforte, ho studiato così composizione e piano, girando a Vienna, dove ho studiato direzione d’orchestra con Oesterreicher e Hager. Il mio debutto dal podio l’ho fatto proprio nella capitale austriaca con "La Molinara" di Paisiello.
"Come coniuga due culture così diverse antropologicamente?"
" Ho seguito per sei anni studi gesuitici a Kamakura, gesuiti spagnoli e tedeschi;ma, grazie alla mia famiglia, non ho mai trascurato la tradizione giapponese. Seguo ancora oggi con ritualità la cerimonia del the.
"Lei ha vinto nel 1995 due primi premi assoluti, a Treviso e a Pescara, dirigendo sia la sinfonica che l’operistica. Ma cosa le piace di più?"
"Mi sento legato al canto, agli ambienti lirici, io riesco a ‘sentire’ con lo stomaco le necessità dei cantanti, il loro respiro. Ma mi piace anche molto Schnittke, Henze, Nono; amo i compositorisiciliano come Sciarrino e Pennisi, ed il mio più grande desiderio è portare in Giappone la musica di Pennisi. Non trascuro anche Bruckner, Mahler, Berg. Ma l’opera è quel che mi dà più musicalmente."
"Lei da tre anni è assistente di Peter Maag, e lo ha sostituito alla prima del "Flauto Magico" a Treviso a sole due ore dalla prima."
" Sì, è stato incredibile! Eppure il successo è stato enorme, la notizia è girata rapidamente, arrivando fino in Giappone! Un desiderio? Mì piacerebbe poter dirigere la " Madama Butterfly". Credo che, da giapponese, potrei renderla drammaticamente molto bene."

"Guidare l’orchestra? Accetterei, Palermo mi piace" Giovane, musicista e giapponese Muranaka direttore al Massimo?

Giornale di Sicilia (Palermo 2000)

Palermo.(Icb) Arriva da Kyoto il givane direttore Daisuke Muranaka, 33 anni, che ierì pomeriggio doveva dirigere a Palazzo dei Normanni il concerto dell’Orchestra del Massimo, in occasione del 53°anniversario della prima seduta dell’Ars, sospeso per la pioggia. Per Muranaka, con un curriculum di tutto rispetto, laureato in Relazioni Internazionali a Tokyo, diplomato in direzione d’orchestra a Vienna e assistente di Peter Maag non è la sua prima volta in Italia e neanche a Palermo. E secondo indiscrezioni-potrebbe essere lui il nuovo direttore d’orchestra stabile della Fondazione.
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Lirica. Concerto al Massimo con cinque vincitori di premi internazionali

Le note di Bohème esaltano le voci nuove

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Giornale di Sicilia (Pietro Misuraca ,Palermo, 2000)

Palermo.(pim) Introdotte con l’ouverture del Guglielmo Telle con tre brani da l’Arlèsienne di Bizet-ieri al Teatro Massimo-le due parti del concerto lirico con i giovani vincitori di premi internazionali, Daisuke Muranaka assicurava poì un buon sostegno orchestrale alle performance delle cinque voci soliste, impegnate dapprima singolarmente o in duo(in un percorso che sì apriva con le mozartiane Nozze di Figaro per proseguire con Donizetti, Dvoràk, Verdi e Puccini), quindi unite a fine serata nel quartetto del terzo atto di Bohème….
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Daisuke Muranaka Profile(Italiano)

Muranaka è direttore artistico e direttore principale della Yokohama OMP Orchestra a Yokohama Minato-Mirai Hall, una delle sale più prestigiose al mondo con un’ottima acustica ed una capienza di oltre 2000 spettatori. L’orchestra della seconda città del Giappone è stata da lui fondata, nel 2005, in occasione del 150° anniversario dell’apertura del porto. Per il suo contributo istituzionale e artistico alla città, ha ricevuto grandi consensi e premi prestigiosi. “La mia idea nasce dalla fusione di due istituzioni italiane: la “Bottega” di Treviso creata dal Maestro Peter Maag e la “Mahler Chamber Orchestra” di Ferrara ideata dal Maestro Claudio Abbado”, spiega con orgoglio il maestro giapponese. Muranaka ha studiato a Vienna alla Hochschule , ma il suo debutto ufficiale è stato in Italia, dopo aver vinto i primi premi assoluti di vari concorsi internazionali come “ La Bottega” al Teatro Comunale di Treviso, “Mario Gusella” a Pescara e altri. Peter Maag lo ha scelto come suo assistente e con lui ha iniziato a collaborare presso vari teatri lirici e sinfonici italiani e esteri. Muranaka ha sempre amato Goethe, Mozart e Wagner, non solo per averli studiati all’Università di Tokyo, ma anche per aver intensamente assorbito la tradizione tedesca tramite un grande maestro mozartiano come Peter Maag, successore del grande direttore tedesco Wilhelm Furtwängler. Nel 1996 è stato invitato al Teatro La Fenice di Venezia per dirigere un concerto con Natalia Gutman; gli è stato anche chiesto di prendere il posto del suo Maestro Maag al Teatro Comunale di Treviso, per dirigere la prima de “ Il flauto magico” di Mozart,(Regia: Gianfranco De Bosio) solo due ore prima dello spettacolo. Il maestro Maag, infatti, dovette essere improvvisamente ricoverato per motivi di salute. Nel 1998 ha diretto per la prima volta a Palermo, al Teatro Massimo, con “ Il Pipistrello” e nella stagione successiva, con “Manon Lescaut”(Regia:Francesco Maestrini) , con cui ha avuto un clamoroso successo. Il cantante Angelo Romero, parte del cast, disse: “ Puccini stesso avrebbe apprezzato questa direzione di Muranaka!”. Nel 2000 è stato invitato dallo stesso Teatro Massimo di Palermo per dirigere il Concerto per il Parlamento Siciliano a Palazzo dei Normanni. La sua ultima apparizione a Palermo è stata nel 2003, sul cartellone di Teatro Massimo, dirigendo: la Quarta Sinfonia di Brahms, in prima esecuzione italiana il “Musen Siziliens” di H.W. Henze e il “ Don Juan” di R. Strauss. Nel 1999 ha debuttato con la Tokyo Philharmonic Orchestra con la Terza Sinfonia di Brahms, ricevendo ampi consensi sia di pubblico che di critica. Nel 2005 è stato in tournée con la Tokyo Philharmonic, in cinque città giapponesi, eseguendo la Prima Sinfonia di Brahms. Finora ha diretto tutte le orchestre giapponesi. Ha anche ricevuto premi musicali prestigiosi come “Idemitsu”, “ UFJ” ,”Governo Giapponese” , “Rohm Music Foundation” e molti altri. Nel 2000 il suo debutto operistico al Teatro Nazionale di Tokyo con “Il Flauto Magico” di Mozart (Regia: Michael Hampe) e “Tosca”(Regia: Antonello Madau-Diaz). Nel 2002 il suo debutto in Inghilterra dirigendo “ Don Giovanni” di Mozart alla Glyndebourne Opera (Regia:Graham Vick ) e nel 2003 in Svizzera con il “ Don Pasquale” di Donizetti al Festival di San Gallo(Regia: Stephan Grögler). Dal 2006 al 2009, ha prodotto e diretto a Yokohama “Così fan tutte”, “Il barbiere di Siviglia”, “ Il matrimonio segreto” e “ Le nozze di Figaro” sempre con la regia di Michael Hampe. Con l’aiuto finanziario del Governo Giapponese, nel 2008, ha prodotto anche due edizioni di “L’incoronazione di Poppea” di Monteverdi e di nuovo “Il flauto magico” di Mozart nell’Isola di Okinawa, presso il tempio Shuri, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità. Ha inoltre lavorato al teatro Verdi di Trieste, al Teatro Carlo Felice di Genova, al Teatro Massimo di Catania, al Teatro Comunale di Treviso e molti altri. Ha diretto Tokyo Philharmonic Orchestra, Yokohama OMP Orchestra, New Japan Philharmonic, Kyoto Symphony, London Philharmonic Orchestra, English Chamber Orchestra, Brussel Philharmonic , Orchestra del Teatro La Fenice, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, I pomeriggi musicali di Milano , Orchestra Toscanini , Orchestra Sinfonica di Bari, Veneto Philharmonic, Orchestra Aguascalientes, Yomiuri Symphony, Tokyo New City Orchestra, Japan Philharmonic, Osaka Century Orchestra, Gunma Symphony, Sapporo Symphony, Kyushu Symphony, Hiroshima Symphony, e molte altre. Recentemente, la sua esecuzione di Shostakovic con la Tokyo City Philharmonic è stato trasmesso da Radio Rai Tre.